|
COME DIVENTARE DONATORE DI SANGUE? Una persona può donare il sangue se: · gode di buona salute · ha compiuto 18 anni e non abbia superato (per la prima donazione) la soglia dei 60 · pesa almeno 50 kg · non ha sofferto in passato e non soffre attualmente di malattie trasmissibili col sangue (ad esempio epatiti, AIDS, ecc.) · non ha comportamenti a rischio per malattie trasmissibili col sangue (rapporti sessuali con diversi partner, uso di droghe particolarmente per via venosa). Una volta deciso di donare sangue si trova la necessità di sapere come farlo. In queste righe cerchiamo di dare una risposta a questo interrogativo. 1. Iscrizione all’AVIS: Bisogna presentarsi una mattinata di prelievo. Va compilato un modello con i propri dati anagrafici (CLICCA QUI PER SCARICARLO) e firmata l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (CLICCA QUI PER SCARICARLO). I dati vengono inseriti nel programma dell’Avis provinciale che si interfaccia con quello dell’AUSL e identifica con certezza l’aspirante donatore. 2. Esami del sangue: Subito dopo l’iscrizione, all’aspirante donatore (se si è presentato a digiuno da almeno 8 ore) vengono prelevate due provette per l’effettuazione degli esami di routine e sierologici previsti dalla legge per definire l’idoneità alla donazione. Normalmente gli esiti degli esami arrivano dopo un paio di settimane e, appena arrivati, vengono visionati dal direttore sanitario dell’associazione (nel caso della nostra Avis Comunale attualmente è la Dott.sa Corneti) che valuta se la persona è idonea per la donazione o no e nel caso di valori fuori norma dà le indicazioni del caso e invita il donatore a mostrare gli esami al proprio medico curante. L’originale dell’esito refertato viene spedito all’aspirante donatore, una copia viene archiviata nella sua cartella medica che viene creata presso l'avis comunale e conterrà da lì in avanti tutta la sua documentazione sanitaria.
L’elettrocardiogramma non è più tra gli esami obbligatori per valutare l’idoneità dell’aspirante donatore. L’Avis ha deciso comunque di continuare a farlo fare per dare al direttore sanitario un dato in più su cui valutare la situazione della persona. Viene consegnata al'aspirante donatore una richiesta specifica con la quale ci si può recare presso gli ambulatori AUSL ad effettuare il tracciato. Nel comune di Guiglia il servizio è presente, previo appuntamento presso il CUP comunale, il martedì mattina dalle 7.30 alle 9.30 presso il poliambulatorio di via Monteolo.
Prima del prelievo l’aspirante donatore deve fare un colloquio ed essere visitato in maniera approfondita da un medico. A volte lo fa il direttore sanitario, altre direttamente il medico prelevatore in occasione del primo prelievo.
Se l’aspirante donatore risulta idoneo (tutti gli esami sono nella norma e supera la visita) dopo 40 giorni dalla data di refertazione degli esami sierologici può iniziare a donare. Si presenta quindi presso il punto prelievo a digiuno la mattina del prelievo; qui ne viene accertata l’identità, compila il modulo di accettazione e consenso alla donazione (CLICCA QUI PER SCARICARLO), gli vengono misurate pressione ed emoglobina, viene visitato dal medico prelevatore e, se non rientra nelle casistiche per cui è prevista la sospensione temporanea dalla donazione (CLICCA QUI PER SCARICARE L’ELENCO), gli viene consegnata una sacca e si accomoda sulla poltrona. Dopo il prelievo il donatore rimane per un po’ di tempo a sedere sulla poltrona, poi beve un bicchiere d’acqua, esce dalla sala Prelievi e si avvia al ristoro post-donazione. Analoga situazione se la donazione è di Plasma; uniche differenze sono che viene prelevata solo una componente del sangue (il plasma appunto), si dona presso il centro plasmaferesi di Vignola, non viene misurato il valore dell’emoglobina e il prelievo è un po’ più lungo.
Solitamente passano un paio di mesi dall’iscrizione al primo prelievo. La procedura sembra complessa ma in realtà è molto semplice e soprattutto necessaria per garantire al massimo la salute di chi dona (deve essere in buona forma fisica e non soffrire di patologie) e chi riceve (deve essere sicuro di ricevere sangue buono).
|