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Qualche domanda sull’A.V.I.S. Chi siamo e cosa facciamo? L’A.V.I.S. è l’Associazione Volontari Italiani del Sangue e nasce a Milano nell’immediato dopoguerra. E’ nazionale e raggruppa la maggior parte dei donatori di sangue italiani (ha superato lo scorso anno la quota di 1.000.000 di iscritti), informa sul perché e sul come si deve e si può donare, promuove la cultura del dono e della solidarietà. Non ha fini di lucro, è apartitica, aconfessionale e non ammette discriminazioni di alcun genere, in 60 anni di attività in tutta Italia ha contribuito alla crescita della cultura della donazione divenendo realtà decisiva del volontariato del sangue. In alcune provincie, tra cui Modena, si occupa (in convenzione e per conto dell’AUSL) anche dell’organizzazione dei prelievi, della raccolta del sangue e della sua consegna ai centri trasfusionali. Nel nostro caso il centro trasfusionale è quello del policlinico di Modena dove vengono effettuati gli esami di controllo su tutto il sangue raccolto in provincia e dove il sangue viene lavorato o inviato a ditte specializzate da cui ritorna suddiviso nei vari componenti. Dopodichè il sangue e gli emocomponenti pronti all’uso vengono distribuiti a tutte le strutture sanitarie della Provincia. Questo lavoro garantisce ai donatori e soprattutto ai riceventi una maggiore sicurezza e una migliore qualità del servizio e del sangue raccolto, oltre ad essere fonte per la sanità pubblica di un notevole risparmio di risorse che possono essere investite in altri servizi.
L’Avis nel comune di Guiglia nasce nell’ormai lontano 1962 (troverete in un'altra pagina la storia dettagliata dell’Avis Comunale) e prosegue tutt’oggi nell’opera di promozione e informazione sulla donazione di sangue nonché nell’organizzazione dei prelievi e nella realizzazione pratica della raccolta in collaborazione con l’Avis provinciale.. Effettua la raccolta del sangue nel territorio comunale operando con tre Punti prelievo (uno a Guiglia, uno a Roccamalatina ed uno a Samone) su cui sono distribuite le 24 giornate di prelievo annuali. E’ impegnata nel continuo controllo e nella tutela della salute dei donatori attraverso gli esami di routine annuali per i donatori effettivi, gli esami e gli elettrocardiogrammi per i nuovi donatori, i controlli specifici per i donatori sospesi e la loro riammissione, la valutazione individuale insomma delle singole situazioni mediche. Tutto questo è realizzato grazie alla collaborazione e alla disponibilità del nostro direttore sanitario Dott.sa Corneti.
Ha sempre collaborato nel corso degli anni con le varie amministrazioni comunali per la realizzazione dei progetti che via via si sono susseguiti per migliorare i servizi di assistenza ai cittadini ed attivarne di nuovi. In particolare negli ultimi anni per favorire l’avvio di nuovi servizi presso il poliambulatorio di Guiglia, dove si trova anche la nostra sede, l’Avis ha dato la disponibilità ad utilizzare il proprio ambulatorio per le visite ai donatori già arredato e funzionale e ha acquistato (col contributo di altri enti) anche attrezzature costose come l’elettrocardiografo. E’ nostra intenzione proseguire su questa strada di collaborazione per affiancare al nostro altri servizi utili per tutti i cittadini.
Cos’altro facciamo, in particolare nel Comune di Guiglia? Al di là del proprio lavoro principale e dei momenti istituzionali ad esso collegati (Assemble,Feste Sociali,Premiazioni ai Donatori Benemeriti,ecc.), l’AVIS è anche la più vecchia associazione di volontariato presente sul territorio del comune e ha una tradizione di forte presenza attiva nella vita sociale. Negli anni si è sempre distinta per la realizzazione di iniziative incentrate sulla novità delle idee e sulla partecipazione di quante più persone possibili, in particolare giovani, per realizzarle. Ha organizzato manifestazioni a Guiglia, Roccamalatina, Samone, direttamente o in collaborazione con le tante associazioni che compongono il ricco mosaico del volontariato guigliese, sempre mettendo a disposizione la propria serietà e capacità di fare da punto di riferimento, aiutata in questo anche dall’avere alle spalle una realtà provinciale. L’elenco sarebbe troppo lungo: si va da partite e tornei di calcio a serate danzanti, da corse podistiche e gare di ruzzolone a serate in discoteca in piscina, da esibizioni di pattinaggio a feste in maschera al castello, senza scordare il concerto dei Nomadi a dell’84, da gite turistiche o mangerecce a cene con ballo ed altro ancora. Molte di queste sono state poi proseguite da altre associazioni, mentre la nostra attenzione si spostava su qualcos’altro sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, seguendo gli stimoli che venivano soprattutto dalla componente più giovane dell’associazione e dalle realtà del territorio. Questo ruolo di ‘apripista’ e punto di riferimento ci è sempre piaciuto, è quello che secondo noi paga di più ed è quello che intendiamo mantenere. E’ sempre rischioso puntare su un’idea nuova ma è più semplice crearci attorno un gruppo affiatato e determinato, la sola condizione in un’attività portata avanti da volontari per realizzare progetti anche apparentemente impossibili.
Perché lo facciamo?
Se la domanda si intende riferita al donare troverete in un’altra pagina un elenco di buoni motivi, qui vi ricordiamo quello fondamentale: ‘perché chi ha bisogno di sangue lo trovi’ A una persona che goda di buona salute donarlo non costa nulla né dal punto di vista fisico nè da quello economico, ad una che sta male riceverlo è necessario per curarsi o spesso semplicemente per sopravvivere. A tutti noi può succedere prima o poi di averne bisogno, come vi sentireste se vi dicessero che non ce n’è solo perché qualcuno che poteva non ha offerto il suo braccio per dieci minuti una domenica mattina?
Ci sono poi persone che non si limitano a donare ma danno anche parte del proprio tempo e delle proprie capacità per far si che l’associazione possa funzionare e svolgere il proprio lavoro mantenendo gli standard di efficienza e qualità che questa gestione mista (sanità pubblica–volontariato del sangue) del servizio trasfusionale ha garantito in tutti questi anni. Qualità che è stata riconosciuta nel recente passato dall’attribuzione ai donatori della nostra provincia del prestigioso premio Hesperia d’Oro e dall’avvio a Modena di importanti strutture come il Centro Multitrapianto del policlinico, splendida fuoriserie nel parco macchine della sanità modenese che nella disponibilità e qualità del sangue raccolto ha la benzina necessaria per funzionare. A chi decide di impegnarsi in questa attività di volontariato socio-sanitario regolata da precise normative viene data una formazione e richiesta una professionalità nel proprio impegno. L’attività è volontaria e gratuita, chi lo fa è gratificato dalla consapevolezza di aver contribuito col suo impegno piccolo o grande a migliorare la propria qualità della vita e quella di tutti. Nel nostro caso c’è anche la piccola presunzione di contribuire a far funzionare al meglio uno dei servizi sanitari fondamentali, fornendo anche un esempio di proficua integrazione tra settore pubblico e volontariato, percorso ormai inevitabile in molti settori del vasto mondo dei servizi sociali per mantenere o migliorare numero e qualità dei servizi.
Cosa vorremmo da chi leggerà queste pagine?
Che si fermi un attimo a riflettere sulla possibilità anche per lui di aiutare gli altri e se stesso con quel piccolo grande gesto che è la donazione di una parte di sé e del proprio tempo. Che la descrizione di quello che facciamo e abbiamo fatto lo porti a chiedersi quello che può fare lui. Che, se deciderà che la nostra associazione è un buon modo per realizzare concretamente le sue intenzioni, lo aspettiamo.
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