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PERCHE’ DONARE SANGUE?

1.      La disponibilità di sangue e dei suoi derivati è un bene necessario per tutti. Spesso significa la differenza tra la vita e la morte per chi lo deve ricevere, sempre indica la differenza tra una società civile e una non capace di fondarsi sui valori di solidarietà e assistenza reciproca.

 

2.      Il sangue umano è un prodotto non riproducibile artificialmente e indispensabile alla vita. E’ anche una fonte di energia rinnovabile ed è quindi possibile privarsi di una parte di esso senza danni, perché l’organismo lo reintegra prontamente.

 

3.      Donare sangue volontariamente e consapevolmente è una scelta importante, un gesto di solidarietà e di civiltà: vuol dire infatti rendere concreta la propria disponibilità verso gli altri e anche verso sé stessi, poiché così facendo si alimenta un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno.

 

  1. Donare sangue periodicamente garantisce al donatore un controllo costante del proprio stato di salute, attraverso le visite sanitarie e gli accurati esami di laboratorio. Il donatore ha così la possibilità di conoscere il proprio organismo e di vivere con maggiore tranquillità, sapendo che una buona diagnosi precoce gli eviterà l’aggravarsi di disturbi latenti. La tutela della salute del donatore è fondamentale.

 

  1. E’ indispensabile  che sempre più persone siano disposte a donare il proprio sangue, per assicurarne la disponibilità geografica e temporale. Il dono volontario e gratuito è un presupposto fondamentale per garantire la qualità del sangue raccolto: infatti i donatori periodici, controllati costantemente, rappresentano una fonte sicura.

 

  1. Chi decide di diventare donatore stabilisce con il ricevente un “patto di fiducia”, di cui è intermediario il sistema trasfusionale.

 

  1. L’Italia non ha ancora raggiunto l’autosufficienza soprattutto per quanto riguarda gli emoderivati (plasma,piastrine,albumina,ecc.), e la dipendenza dall’estero comporta maggiori rischi poiché il sangue da cui essi sono ottenuti non proviene da donatori volontari e controllati oltre ad essere un’elevata spesa per la Sanità nazionale.

 

  1. Oggi in Italia circa un milione e 400 mila donatori periodici (oltre un milione sono soci AVIS) confermano una scelta civile importante non solo per gli altri, ma anche per se stessi.