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I BURLENG Quent la neva la crov la tera i al zéla l'acqua ench in Panèra mett la ròla in véta è fugon i va in cantina a tö dè vin bon. E' burleng l'i un'ostia granda ch'us mangia ben in cumpagnia: ten i amigh ch'al ziel et manda, mu smorza è fugon s'in vèn più via!
Sempre cari mi furono i BORLENGHI E' proprio vero, appena viene freddo e si comincia a stare un po' più volentieri in casa, come d'incanto viene voglia di borlenghi! E quando si fanno i borlenghi non c'è niente di meglio che chiamare un bel po' di amici a veggio e mangiare fino a tirare una crepa. Per i borlenghi ci sono diverse ricette e ingredienti, ma elencarli non rende l'idea quanto farne fuori una dozzina! Che ti piacciano con la "patarozza" o secchi, i borlenghi saranno tuoi amici nelle lunghe domeniche invernali, quando basterà accendere sotto al fuocone e scaldare il sole per innalzare il tuo livello di gioia... e di colesterolo!!!
(Traduzione per i NON rocchesi) I BORLENGHI Quando la neve copre la terra e gela l'acqua anche in Panaro metti la padella sul fuocone e va in cantina a prendere del buon vino Il borlengo è come un'ostia grande che si mangia in compagnia: tieni gli amici che ha scelto per te il cielo ma spegni il fuocone se non vanno più via!
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Ricetta dei borlenghi :
Ingredienti: Cotica di Maiale (per ungere il sole) Cunza (per cunzarli) Parmigiano Reggiano Dop (per cunzarli) Preparazione: Riempite un secchio con metà dell’acqua e le uova. Aggiungete piano piano la farina stemperandola con una frusta per evitare che si formino dei malocchi. Aggiungete l’acqua restante e salate. Lasciate riposare qualche ora. Quando il sole è caldo, ungetelo con la cotica e versate una mescola di colla agitando bene per distribuirla su tutta la superficie. A cottura ultimata il borlengo si stacca dal sole. Conditelo con un po’ di cunza e tanta forma.
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